Klopp ha esortato Lijnders a unirsi al Man City nonostante i legami con il Liverpool

Jurgen Klopp potrebbe aver passato anni a combattere contro il Manchester City, ma questo non gli ha impedito di incoraggiare il suo ex braccio destro a unirsi ai rivali. Pep Lijnders ha rivelato che Klopp ha sostenuto pienamente la sua decisione di diventare assistente di Pep Guardiola all'Etihad.

L'olandese ha lasciato il Liverpool insieme a Klopp nel 2024 dopo anni di collaborazione ad Anfield. Dopo una breve esperienza al Red Bull Salisburgo, è arrivata l'opportunità di lavorare con Guardiola. E nonostante la feroce rivalità tra Liverpool e City, la risposta di Klopp è stata di pura classe.

"Quando ho parlato con Jurgen è stato chiarissimo: 'Se non lo fai tu, prenderò io il ruolo di assistente!'" ha rivelato Lijnders. Un bel riconoscimento da parte di un uomo che ha chiarito in modo cristallino che non allenerà mai un altro club inglese. Si può dire che abbia messo da parte i sentimenti personali per la carriera di qualcun altro.

Perché Lijnders non poteva dire di no

L'opportunità di imparare da Guardiola era semplicemente troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Lijnders non si è trattenuto negli elogi, definendo la comprensione del gioco di Pep "di un altro pianeta". La decisione è arrivata rapidamente una volta che Guardiola ha fatto la chiamata.

"Nel momento in cui Pep ha chiamato, la sensazione è stata subito molto buona", ha spiegato Lijnders. Ha riconosciuto che lasciare alle spalle 10 anni al Liverpool non è stato facile, ma l'opportunità di lavorare con qualcuno che ha "definito il calcio" era irresistibile.

Per gli scommettitori che tengono d'occhio l'evoluzione tattica del City, l'aggiunta di Lijnders allo staff tecnico potrebbe rivelarsi significativa. La sua prospettiva fresca e l'intensità affinata al Liverpool potrebbero dare al City un vantaggio extra nelle partite combattute, qualcosa da considerare quando si valutano le loro possibilità di titolo in Premier League.

Nessuna lealtà divisa ad Anfield

Lijnders affronterà presto il suo ex club quando il City viaggerà ad Anfield. Ma non aspettatevi alcun sentimentalismo dall'olandese. "Sono un professionista", ha dichiarato con fermezza quando gli è stato chiesto delle lealtà divise.

Ha ammesso che la visita sarà "speciale" per la sua famiglia, ma la sua mentalità è chiara: vincere e battere il Liverpool. Quell'approccio spietato rispecchia la mentalità sia di Klopp che di Guardiola, dimostrando di aver imparato bene da entrambi i maestri.

Nel frattempo, Klopp ha ribadito la sua fedeltà al Liverpool. Ha confermato che non allenerà nessun club per almeno un anno e non allenerà "mai e poi mai" un altro club inglese. Questo è il tipo di impegno che i tifosi del Liverpool amano sentire, anche mentre vedono il suo ex assistente aiutare i loro più grandi rivali.