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Le quote alte convengono davvero o è solo una trappola?

allora, da un po' mi metto a giocare solo quote sopra il 3.50 perche mi dicevo che con una vincita ne recupero tre perse. risultato: ultimi due mesi in rosso di quasi 300 euro e ho azzeccato tipo 4 giocate su 30. adesso mi chiedo se sto sbagliando tutto io oppure se le quote alte sono fatte apposta per fregarti. voi che fate, puntate basso e sicuro o andate a caccia della quotona?
18 risposte
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guarda ci sono passato uguale, era il mio periodo "solo multiple da 15 volte la posta". il punto è che la quota alta non è ne buona ne cattiva di per se, è buona solo se secondo te quell'evento succede più spesso di quanto dice il book. tipo se ti danno 4.00 su una squadra che secondo te vince 1 volta su 3, quella quota ti conviene. se la prendi solo perche "paga tanto" stai regalando soldi. da quando ho iniziato a segnare tutto su un foglio excel mi sono accorto che sulle quote 1.80-2.50 ero quasi in pari, sulle quotone ero -40% secco. io tengo il conto principale su PariPesa perche mi trovo bene con le quote sulla serie B che seguo, ma la cosa che mi ha salvato è stata smettere di puntare 20 euro a botta su roba a 6.00 e mettere flat 5 euro su tutto. noioso ma almeno non mi brucio lo stipendio
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confermo il discorso del flat. io facevo esattamente la stessa cosa, puntata variabile in base a quanto ero "sicuro" (leggi: in base a quanto ero incazzato per la perdita precedente). da gennaio punto 10 euro fissi e basta, e anche giocando quote medio alte il bankroll regge molto di più. il problema non era la quota, era la gestione
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comunque per la cronaca: il margine del bookmaker non è uguale su tutte le quote. sulle quote basse tipo 1.20 il margine è più contenuto, sulle quotone e soprattutto sui marcatori o sui risultati esatti ti mangiano anche il 12-15%. quindi statisticamente sì, le quote alte tendono ad essere più "tassate". non vuol dire mai giocarle, vuol dire che devi avere un vantaggio più grande per compensare
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tra l'altro conta anche la varianza. con quote a 4 puoi tranquillamente fare 15 perse di fila senza che ci sia niente di strano, è matematica. il problema è che psicologicamente dopo 8 perse inizi a raddoppiare le puntate e lì finisce la storia. 30 giocate sono statisticamente nulla, OP
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boh, tutto questo discorso del "valore" mi sembra una cosa che si dicono i giocatori per sentirsi meno gamblers. davvero pensate di stimare meglio di un book che ha algoritmi e gente pagata? a me sembra più che altro un modo per giustificarsi
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no aspetta, non ho detto che batto il book in generale. dico che su nicchie piccole tipo serie C o campionati minori il book usa modelli automatici e se segui davvero una squadra qualche buco lo trovi. su serie A e premier scordatelo, lì le quote sono precise al millimetro. e comunque anche se non hai vantaggio, giocare quote medie ti fa perdere più lentamente, che non è poco
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la cosa che mi ha fatto girare le palle è un'altra: appena ho iniziato a prendere qualche quota alta buona mi hanno limitato il conto. giocata massima 3 euro su certi mercati, ridicolo. ho vinto tipo 400 euro in tre settimane e mi hanno tagliato le gambe. su quote basse invece puoi puntare quanto vuoi, chissà come mai
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capisco la frustrazione ma a me non è mai successo in 6 anni, e gioco anche quote sopra il 5. forse dipende da che mercati bazzichi, se prendi solo quote in movimento pochi minuti prima del match ti segnano subito. io gioco perlopiù 1x2 e over/under a mercato aperto e non ho mai avuto limitazioni. sarà anche fortuna eh
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ma quindi in pratica qual è il range di quota dove conviene stare? tipo 1.70-2.50 va bene?
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non esiste un range magico onestamente. però sì, empiricamente la fascia 1.70-2.60 è quella dove i book mettono meno margine e dove la varianza è gestibile con un bankroll normale. se hai 300 euro di cassa e giochi solo quote a 8 finisci a zero prima ancora di capire se eri bravo o no
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lol io ho fatto 1500 euro con una schedina a 90. e ne ho persi 4000 nei due anni prima. fate voi i conti
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scusate domanda da ignorante, ma le quote cambiano da sito a sito sullo stesso evento? nel senso conviene avere più conti aperti?
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sì cambiano eccome, soprattutto sulle quote alte. su un 1x2 di serie A la differenza è minima, ma su un marcatore puoi trovare 6.50 da una parte e 7.50 dall'altra, che a lungo andare è tantissimo. io ho 3 conti tutti ADM e prima di puntare guardo sempre dove pagano di più. tanto la registrazione con SPID ormai la fai in 2 minuti
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aggiungo una cosa che nessuno dice: le multiple ammazzano tutto. se fai 5 eventi da 1.50 arrivi a 7.50 di quota ma il margine del book si moltiplica su ogni selezione. una quota alta singola è molto meno svantaggiosa di una quota alta ottenuta accumulando. io ormai faccio solo singole, mi annoio di più ma il conto ringrazia
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OP qui. raga grazie a tutti, non pensavo di ricevere così tante risposte. ho fatto la cosa dell'excel e in effetti sulle multiple ero -70% mentre sulle singole medio quotate ero quasi in pari. domanda: quanto tempo ci vuole per capire se una strategia funziona o sto solo avendo sfiga? tipo 100 giocate bastano?
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100 giocate non bastano purtroppo, soprattutto se giochi quote alte. con quote intorno a 2 si inizia a capire qualcosa dopo 500-1000 puntate, prima è tutto rumore. la cosa più utile che puoi fare intanto è vedere se sistematicamente prendi quote peggiori della chiusura o migliori: se prendi il Milan a 2.30 e a fine mercato chiude a 2.10 vuol dire che stai anticipando il mercato, ed è il segnale più affidabile che hai, molto più del profitto a breve
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cmq c'è anche il fattore tasse/ritenute da considerare sulle vincite, dipende dal tipo di scommessa. non cambia il ragionamento di fondo ma quando calcoli il rendimento reale tienine conto, altrimenti ti sembra di essere in pari e invece sei sotto
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quoto in pieno il primo commento. da quando punto fisso 5 euro e ho smesso di inseguire le quotone dopo una perdita, gioco meno e mi diverto di più. l'anno scorso in questo periodo avevo già bruciato 600 euro, quest'anno sono a -50. che non è vincere, ma è tutta un'altra vita

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