Arbeloa difende la scelta su Carvajal in vista dello scontro con il Real Betis
"Stanno cercando di mettermi in una posizione ingiusta". Questo è stato il messaggio di Álvaro Arbeloa ai giornalisti che lo hanno incalzato sul suo rapporto con Dani Carvajal — e non era dell'umore di lasciar correre.
L'allenatore del Real Madrid ha impiegato quasi due minuti per chiarire la controversia prima della partita di venerdì in La Liga contro il Real Betis, insistendo che la sua breve risposta a una domanda post-Alavés sul capitano del club non aveva nulla a che fare con attriti personali. "La mia risposta dell'altro giorno è stata breve, seria, in risposta a una domanda che ritenevo fuori luogo", ha dichiarato. "Non aveva nulla a che fare con Dani Carvajal".
I numeri di Carvajal non mentono — ma Arbeloa ha una risposta
Il contesto qui è importante. Carvajal ha giocato solo il 22% dei minuti disponibili questa stagione, una cifra difficile da ignorare indipendentemente da quanta buona volontà Arbeloa dichiari. La difesa dell'allenatore? Semplice aritmetica. "Possono giocare solo 11 giocatori. Ci sono molti giocatori verso i quali sono ingiusto, ma so quanto bene si allenano. Non c'è altro".
È una risposta ordinata, anche se evita l'ovvia domanda successiva: Carvajal è il capitano del club, non una riserva qualsiasi. Se la distribuzione dei minuti segnali qualcosa di più profondo — un cambiamento di fiducia, una transizione silenziosa nella gerarchia dei terzini destri — è una questione che Arbeloa chiaramente non vuole affrontare.
Sul futuro di Carvajal al club, Arbeloa è stato diplomatico: "Sarei felice con qualsiasi cosa li renda felici. Tutto ciò che è positivo per Carvajal e per il Real Madrid è positivo per me". Non esattamente un forte sostegno alla permanenza.
Trent se lo sta guadagnando, dice Arbeloa — e le prove gli danno ragione
Il sottotesto della conversazione su Carvajal è, ovviamente, Trent Alexander-Arnold. L'inglese si sta conquistando le titolarità, e Arbeloa ha respinto ogni suggerimento che sentimento o politica stiano guidando le scelte. "Si sta guadagnando il suo posto. Le sue prestazioni sono fuori discussione", ha detto l'allenatore. "Non regalo nemmeno un minuto".
Se questo è vero — e i risultati del Madrid suggeriscono che Arbeloa non stia mentendo a se stesso — allora il ruolo ridotto di Carvajal è una decisione calcistica, non personale. Questa interpretazione è importante per valutare le opzioni difensive del Madrid nell'ultimo tratto di stagione e in qualsiasi campagna europea seguirà.
Sul versante più leggero, ad Arbeloa è stato chiesto del "mi piace" di Kylian Mbappé a un post sui social legato a un possibile ritorno di José Mourinho. La sua risposta: "Non mi interessa. Può mettere mi piace a Mourinho, Julia Roberts o chiunque voglia". Risposta data con calma, e probabilmente quella giusta.
Al Madrid mancano sei partite per completare una rincorsa al titolo che non dipende più da loro — l'inciampo del Barcellona è l'unica variabile rimasta. "Il nostro obiettivo è vincere tutte e sei le partite rimanenti, indipendentemente da ciò che fa il Barcellona", ha dichiarato Arbeloa. "Siamo concentrati solo su questa partita contro il Betis". Con il titolo probabilmente perso salvo un crollo, le possibilità del Madrid di conquistare la La Liga dipendono quasi interamente da risultati che non possono controllare. Questo rende la partita di venerdì a bassa pressione in teoria, ad alta posta in pratica — e un palcoscenico perfetto per far proseguire il dibattito sulla scelta Carvajal per un'altra settimana.