Bouaddi sceglie il Marocco al posto della Francia: una scelta decisiva
Ayyoub Bouaddi ha fatto la sua scelta. Il centrocampista del Lille, 18 anni — nato in Francia, cresciuto nel settore giovanile francese, un giocatore che ha messo in difficoltà il Real Madrid nella Champions League della scorsa stagione — rappresenterà il Marocco a livello di nazionale maggiore. Ufficialmente. Irreversibilmente.
Non si tratta di un colpo di mercato minore. Bouaddi sta già giocando ai massimi livelli del calcio europeo di club nonostante la giovane età, e il Marocco lo ha appena blindato per una nazionale che sta costruendo un progetto in vista del 2026 con intenti concreti.
Il modello Brahim Díaz, di nuovo in atto
Il paragone con Brahim Díaz viene spontaneo, ed è azzeccato. Come Díaz, Bouaddi è stato formato da un sistema calcistico europeo, ha rappresentato quel paese a livello giovanile, e poi ha scelto il paese delle radici della sua famiglia quando è arrivato il momento della decisione senior. Il Marocco non ha ottenuto questi impegni per caso — li ha perseguiti, ha fatto sentire il progetto nazionale degno di essere scelto, e ha vinto la battaglia.
Questo conta. La Francia, nonostante tutta la sua profondità e storia, ha perso questa partita. E non è la prima volta.
La capacità del Marocco di strappare costantemente giocatori con doppia nazionalità ai giganti europei riflette qualcosa di concreto: gli Atlas Lions non sono più un premio di consolazione per giocatori che non sono riusciti a sfondare altrove. Sono un progetto a cui i giocatori vogliono attivamente partecipare. Questo cambio di reputazione — da opzione di riserva a destinazione autentica — cambia il modo in cui la profondità della rosa del Marocco dovrebbe essere valutata in vista di un ciclo di Coppa del Mondo in casa.
Cosa aggiunge Bouaddi al quadro
Con l'idoneità confermata per il 2026, Bouaddi diventa una delle opzioni di centrocampo più intriganti che Regragui avrà a disposizione. Le sue prestazioni in Champions League della scorsa stagione non sono state marginali — è stato una parte funzionale e influente di un Lille che ha umiliato il Real Madrid. Questo è un punto di riferimento concreto, non una proiezione.
Per chiunque stia valutando le probabilità del Marocco al Mondiale, questa è il tipo di aggiunta che modifica silenziosamente il calcolo. Non per merito di un singolo giocatore, ma perché è un altro segnale che questa rosa sarà più profonda, più giovane e tecnicamente più raffinata rispetto a quella che ha raggiunto le semifinali del 2022.
Bouaddi ha 18 anni. La Coppa del Mondo è nel 2026. I tempi sono quasi troppo perfetti.